«Il municipio e le aziende che gravitano intorno all’area di Amsterdam si sono unite per far diventare la capitale olandese la prima città ‘climate neutral’ al 100%, e per farlo intendono, entro dieci anni, ridurre del 55% le emissioni di CO2, ed entro venti liberarsi dal consumo di gas naturale. Si tratta di un progetto ambizioso, che dovrei esporre a breve anche alle autorità del Regno Unito, e da cui sta prendendo spunto la città di Lugano (Svizzera), con l’istituzione di un Living Lab che analizzi possibilità e fissi traguardi per giungere al 100% di sostenibilità ambientale. Mi sento onorata di collaborare con queste realtà, seguendole nell’applicazione dell’economia circolare: mi ricordano John Fitzgerald Kennedy che, nel 1961, annunciò davanti al Congresso l’obiettivo di portare un astronauta sulla Luna entro la fine del decennio. Non sapeva ancora come lo avrebbe fatto, ma si è impegnato per farlo e ci è riuscito».

Così, l’economista inglese Kate Raworth, autrice nel 2017 del bestseller “L’economia della ciambella: sette mosse per pensare come un economista del XXI secolo”, in cui disegnava lo spazio per una crescita equilibrata, ha raccontato come i paradigmi da lei proposti stiano trovando applicazione pratica: teatro dell’evento, organizzato da Franklin University Switzerland, USI e SUPSI, proprio la cittadina sulle rive del lago Ceresio, in Canton Ticino, che lo ha patrocinato e ha, per l’occasione, inaugurato un laboratorio partecipativo che si occuperà di proporre idee concrete per renderne ‘circolare’ lo sviluppo. Quattro aree tematiche (cibo, coesione sociale, turismo e sviluppo urbano), sulle quali i partecipanti (studenti universitari, accademici, imprenditori e comuni cittadini) hanno concentrato la loro attenzione, iniziando ad analizzare la fattibilità di iniziative come orti pubblici, guide turistiche civiche, mezzi pubblici gratuiti e parcheggi condivisi.

49 anni, docente di economia ad Oxford e Cambridge, Kate Raworth è stata, negli anni, firma e voce sullo sviluppo sostenibile – negli anni – su “The Guardian”, “Newsweek, BBC, CNN, ed Al-Jazeera, ed è recentemente assurta agli onori delle cronache anche per essere stata invitata da Papa Francesco a presiedere, insieme a nomi del calibro di Amartya Sen e Mohammad Yunus, “The Economy of Francesco”, forum di tre giorni che si terrà il prossimo marzo ad Assisi per porre le basi dell’economia del futuro: un’economia che si fondi sulle necessità umane e sociali e abbia come limiti quelli del Pianeta.

I consigli dell’economista hanno toccato anche il piano individuale, quanto ad alcune pratiche che ritiene utile incoraggiare, per incidere sulla sostenibilità a livello locale, e dare un segnale alle multinazionali: non mangiare carne e pesce o consumarne in quantità ridotta, ottimizzare l’utilizzo dell’automobile nel nucleo familiare e tra gli amici, non cambiare lo smartphone troppo spesso, acquistare vestiti nuovi non più di due volte all’anno.