Carsafe, realtà di riferimento nella gestione avanzata delle riparazioni auto e parte del gruppo A21 Holding, annuncia il potenziamento della propria rete commerciale con l’ingresso di quattro consulenti commerciali dedicati esclusivamente alle visite agenziali e al presidio del territorio nelle aree di Varese, Verona, Roma e Firenze. Le quattro zone rappresentano il primo step di un progetto che l’azienda prevede di estendere progressivamente su scala nazionale.

La scelta arriva in un momento di forte evoluzione del mercato RC Auto e del settore post-sinistro. Secondo gli ultimi dati IVASS, nel 2023 la raccolta premi nel comparto auto ha raggiunto 16,1 miliardi di euro, con costi medi dei sinistri in crescita (+6,8% rispetto al 2019) e frequenza sinistri in contrazione. In questo scenario, le agenzie assicurative mantengono un ruolo centrale: l’87% dei contratti RCA passa ancora dal canale tradizionale, che continua a rappresentare il principale punto di relazione pre e post-sinistro tra clienti e compagnie. Nonostante le spinte verso il canale diretto e la digitalizzazione, il presidio di prossimità rimane determinante nelle decisioni operative: oggi 9 sinistri su 10 vengono canalizzati sulla base dell’indicazione del funzionario di agenzia.

L’inserimento dei nuovi consulenti commerciali ha un obiettivo preciso: incrementare la canalizzazione dei sinistri verso la rete Carsafe e migliorare la qualità del servizio grazie a un’attività territoriale strutturata e continuativa. Le nuove figure avranno il compito di consolidare il legame con le agenzie assicurative del territorio, garantire un presidio costante nelle fasi critiche del post-sinistro, rafforzare il coordinamento con le carrozzerie affiliate e contribuire alla crescita qualitativa e quantitativa dei sinistri gestiti. L’obiettivo nelle aree test è raddoppiare i sinistri gestiti grazie a una presenza commerciale più capillare e a un dialogo operativo più stretto con le agenzie.

Il settore sta attraversando una fase di trasformazione che coinvolge l’intera catena del valore del sinistro: l’aumento dei costi di riparazione, la crescente complessità tecnica delle vetture moderne e la necessità di contenere il loss ratio impongono modelli di gestione più integrati e più veloci. Parallelamente, la spinta verso strumenti digitali – dall’image recognition alle piattaforme automatizzate di apertura sinistro – rende ancora più importante il coordinamento tra compagnia, agenzia e rete riparativa. In un mercato che chiede efficienza ma anche qualità e trasparenza, il presidio territoriale rimane una leva essenziale per ridurre i tempi di gestione, migliorare la comunicazione e garantire un servizio coerente alle aspettative dell’assicurato.